Jewels

La carta macerata ha quella spontaneità, quella tendenza ad assumere consistenze diverse e quella elasticità particolare che stimola la fantasia e permette di sperimentare la realizzazione di gioielli veramente originali.

Doratura a Guazzo

Si inizia con la preparazione del fondo (ammanitura) che serve ad accogliere l'oro. Da una buona stesura del fondo dipende tutto il lavoro successivo. Si tolgono, raschiando delicatamante con un apposito retino in ottone a maglie finissime, tutte le imperfezioni.

Prima stesura del bolo giallo. Il bolo è un'argilla (terra bolare) proveniente dall’Armenia, polverizzata, lavata e poi impastata nuovamente e pigmentata nei colori rosso, giallo e nero, che serve da base all'oro.

Seconda stesura con il bolo nero. Applicazione della foglia d'oro. È bellissimo vedere come la colla attiri la foglia a sé, per effetto elettrostatico. La foglia non va MAI toccata con le mani in fase di stesura. Si procede in questo modo fino alla completa applicazione dell'oro.

Ultima (ma pur sempre spettacolare) fase della doratura: la brunitura con pietra d'agata. Ha lo scopo di rendere perfettamente lucido e liscio l'oro che finora non brillava. Con la pressione le particelle di colla contenute nel gesso e nel bolo vengono spianate meccanicamente lucidando l'oro.

Opere

L'assenza totale di regole, la libertà di sperimentare ed esplorare rendono la scultura una forma d'arte veramente stimolante: realizzare un'opera significa innanzitutto creare un'armonia tra spirito e materia, un'alleanza tra l'artista e il materiale da lui prescelto, in cui quest'ultimo è la parte più forte.

Sembra una sorta di magia riuscire a creare un oggetto solido e dotato di un’identità propria, a partire da un materiale tanto fragile come la carta. Un’accurata progettazione ed un’attenta realizzazione in ogni fase sono gli ingredienti indispensabili del successo.

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