Il volto che oggi riconosciamo come "angelo" nei gioielli nasce dall'incontro di due tradizioni molto diverse tra loro.
La prima è quella del putto della scultura classica e rinascimentale: la figura infantile e alata che decora fontane, altari, soffitti e monumenti, simbolo di grazia, leggerezza e innocenza. Un'immagine che attraversa secoli di arte occidentale senza mai perdere fascino.
La seconda è la tradizione, ben più antica, dell'angelo custode: la presenza invisibile che accompagna ogni persona lungo il suo cammino, proteggendola nei momenti di difficoltà. Un'idea che appartiene a culture e fedi diverse, e che nel tempo è diventata patrimonio comune, anche per chi non si riconosce in una religione specifica.
È dall'incrocio di queste due immagini: il putto scultoreo e l'angelo custode, che nasce il simbolo che oggi ritroviamo nei gioielli.




